FAP ACLI NAPOLI
domenica 15 gennaio 2012
"I colori dello sport", il concorso fotografico dell'U.S. Acli giunge alla terza edizione
venerdì 13 gennaio 2012
UNA PENSIONE DI SCORTA . tutto sulla previdenza complementare
UNA PENSIONE DI SCORTA . tutto sulla previdenza complementare
INSERTO SPECIALE DI FAMIGLIA CRISTIANA DEDICATO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE, REALIZZATO DAL PATRONATO ACLI.
Le ultime manovre anticrisi hanno ulteriormente appesantitio il futuro previdenziale. Per sindacati e altre forze sociali una soluzione potrebbe essere l'adesione ad un Fondo chiuso o aperto in cui far confluire il Tfr e altri risparmi. Ma a distanza di cinque anni il secondo pilastro non decolla.
(scarica il dossier)
Etichette: TFR PREVIDENZA COMPLEMENTARE PENSIONI
sabato 24 dicembre 2011
Auguri dalla FAP Campania
sabato 17 dicembre 2011
domenica 4 dicembre 2011
FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”
FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”
Il segretario nazionale Pasquale Orlando: “Netta contrarietà alle ipotesi di riforma del Governo,
sì ad un confronto autentico con le parti sociali”
Roma, 3 dicembre 2011 - “Le anticipazioni relative alla nuova riforma delle pensioni che il governo si accinge ad approvare fanno pensare ad un approccio ai temi della previdenza basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni. Così facendo è evidente che il tema del sostegno ai giovani viene usato solo strumentalmente e non per dare risposte effettive”. Lo afferma Pasquale Orlando segretario nazionale della Fap – Federazione anziani e pensionati Acli, che chiede “un confronto autentico” tra esecutivo e parti sociali.
“Esprimiamo – continua il segretario nazionale della Fap Acli - netta contrarietà anche all' ipotesi di portare a 43 gli anni di contribuzione necessari per accedere alla pensione di anzianità. I lavoratori - protesta pasquale Orlando- non avrebbero nessun aumento alla pensione, in pratica lavorerebbero gratis. E' un obolo, una donazione alle casse pubbliche da parte dei più poveri. Vorremo invece sapere qual è il conto che debbono pagare i ricchi.”
venerdì 21 ottobre 2011
ci vogliono far litigare ma dalla crisi si esce insieme. dialogo tra generazioni
mercoledì 28 settembre 2011
MEZZOGIORNO: ACLI, EMIGRAZIONE GIOVANI “DANNO INSOSTENIBILE PER ECONOMIA E FAMIGLIE"
MEZZOGIORNO: ACLI, EMIGRAZIONE GIOVANI “DANNO INSOSTENIBILE PER ECONOMIA E FAMIGLIE"
Roma, 28 settembre 2011 - Lo “tsunami demografico” paventato dallo Svimez per il Sud Italia – con un giovane su quattro destinato ad emigrare nei prossimi anni - rappresenta «un danno insostenibile per l’economia e le famiglie del Mezzogiorno». Ad affermarlo è il responsabile delle Acli per il MezzogiornoGianluca Budano, presidente delle Acli pugliesi.
«I dati del Rapporto Svimez purtroppo non ci meravigliano – spiega Budano –, anzi confermano le preoccupazioni da anni manifestate e l'idea che i problemi del Paese, simili lungo tutto lo Stivale, si ripercuotono con intensità sempre maggiore nel Mezzogiorno. La forte emigrazione di giovani cervelli verso l’estero o il Nord Italia procura un danno insostenibile all’economia del mezzogiorno e prima ancora alle famiglie, che nella formazione dei figli hanno investito le proprie risorse e assistono alla beffa di vedere i benefici dei loro investimenti ripercuotersi in territori diversi da quelli d’origine».
Il tema della formazione è «cruciale», secondo le Acli, che richiamano i dati Istat sui giovani “neet” (not in education, employment,
Per Budano: «Occorre pensare a politiche di formazione professionale mirate, non estemporanee, fortemente legate al territorio e ai suoi specifici bisogni formativi e occupazionali. Nella stessa ottica va vista lariforma del sistema di collocamento dei lavoratori, che oggi riesce ad occupare nel Sud solo 3,9% dei giovani tra i 15 e i 34 anni, contro il 7,9% del Centro e il 10,9% del Nord. Affidare la gestione di questi servizi ad un sistema pubblico-privato sociale può essere una strada».
